PRATO A ROTOLI

Erbaroll vanta una produzione in vivaio di prato pronto ad uso sportivo e privato.

I miscugli utilizzati vengono selezionati di anno in anno utilizzando le ultime novità della ricerca per fornire sempre un prato di alta qualità al passo con le innovazioni varietali.

Il prato a rotoli è disponibile previa ordinazione via mail o telefonica qualche gg prima, fornendo la superficie quadrata richiesta.
I rotoli hanno una dimensione di m 0,45 x 1,50, peso 10-13 Kg.
Preparati su pedane standard 1×1,20 mq 40,  peso circa 8 q.li, oppure su pedane personalizzate per il cliente.

MANUTENZIONE

Erbaroll offre consulenza e assistenza tecnica per la manutenzione ordinaria del prato fornendo dei piani biotecnici manutentivi ai nostri clienti.

A ridosso della posa, nella prima settimana, le irrigazioni devono essere abbondanti e giornaliere; va effettuato anche il primo taglio, con un tagliaerba perfettamente affilato.

La prima concimazione va effettuata dopo il primo taglio con concimi organo-minerali a cessione controllata  per garantire una crescita sana ed equilibrata ai rotoli appena posati.

La primavera è la stagione più rigogliosa ed il prato va tagliato bi-settimanalmente, per incentivare l’infoltimento e minimizzare la presenza di vegetazione infestante. Un facile parametro di misura ad occhio è una frequenza di taglio tale da non dover eliminare ogni volta più di un terzo della lunghezza.

Il tagliaerba è il bisturi del giardiniere: un taglio netto è frutto di una perfetta affilatura e per mantenerla, la lama va arrotata ogni dieci ore di lavoro e sostituita quando ormai consumata; la parte inferiore della scocca va ripulita dopo ogni taglio dai residui erbosi ed il motore va periodicamente controllato, per la garanzia della miglior resa.

Il taglio va effettuato con erba asciutta, dunque vanno evitate le ore – soprattutto in primavera ed autunno – in cui il prato è umido di rugiada.

La raccolta dell’erba tagliata può essere aggirata ricorrendo ai tagliaerba sminuzzatori, mulching, in cui il risultato del taglio rimane nella scocca e triturato, poi rilasciato sul terreno, con successivo effetto concimante. Occorre però non lasciar passare più di una settimana fra un taglio e l’altro, altrimenti i residui divengono eccessivi per poi essere ben sminuzzati e fungere da nutrimento al manto.

COME SI POSA

Le operazioni di posa si possono essenzialmente suddividere in quattro momenti, che prevedono una prima analisi del suolo ed eventuale trattamento diserbante, la preparazione per innestare al meglio il prato, la posa e una conclusiva, vivificante irrigazione.

A scopo rigenerativo, un paio di settimane prima della posa si lavora il terreno fino ad una profondità minima di 10-15 centimetri, poi si analizza ed eventualmente si diserba per eliminare presenze vegetali infestanti.

Per posare idealmente il manto, si prepara un letto livellato, privato di sassi e detriti, arricchito da un concime minerale.

La posa dei rotoli deve avvenire 24-48 ore dalla raccolta . I rotoli si devono posare con cura uno di seguito all’altro, facendo combaciare perfettamente tutti i lati con quelli delle zolle vicine senza lasciare spazi liberi. Una volta ultimata la prima striscia, si procede a disporre i rotoli della successiva, in modo che, una volta stesi, non terminino negli stessi punti di quelli della striscia precedente.Se vi sono aree in pendenza, per garantire maggior stabilità al manto erboso, bisogna disporre le zolle con il lato più lungo parallelo alle curve di livello. Dopo la posa è necessario passare nuovamente con un rullo, al fine di favorire il contatto dell’erba con il terreno.

A pioggia per favorire il contatto umido fra suolo e radici e l’attecchimento; l’irrigazione deve essere regolare e, per la prima settimana, quotidiana (se la posa è avvenuta d’estate, è opportuno ripetere l’operazione più volte al giorno, nelle ore più calde).

EFFETTO

Rapida realizzazione e splendida resa: il tappeto erboso a rotoli è un prodotto che regala in tempi brevi la desiderata cornice verde per ogni tipo di terreno e soprattutto per ogni tipo di cliente: ottimo per chi ha il pollice verde, ideale per chi non l’ha.

Si tratta di un prato che è stato precedentemente seminato e coltivato con costante cura per circa diciotto mesi, poi raccolto ad un centimetro e mezzo sotto il livello del terreno. Completato il raccolto, il prato viene suddiviso in strisce con apposite attrezzature ed arrotolato per poi essere agevolmente trasportato e posato.

INFESTANTI

Tarassaco, plantago, trifoglio non costituiscono un grave problema per il tappeto erboso: contro di esse sono efficaci principi attivi come dicamba , mecoprop, MCPP, perfettamente selettivi nei confronti delle graminacee coltivate. Il periodo migliore per l’uso va da metà aprile a metà giugno, con un’eventuale ripetizione in settembre.

Sono più difficili da combattere perché appartengono alla stessa famiglia delle specie che coltiviamo nei nostri giardini; gli erbicidi in commercio non sempre hanno una selettività totale contro queste specie.
Nella tarda primavera cominciano a spuntare le infestanti graminacee annuali, chiamate nel loro complesso “pabbio” . Le specie che lo compongono sono generalmente setaria, digitaria e giavone, dannose poiché formano cespi piuttosto grossi e, morendo alla prima gelata invernale, lasciano dei vuoti nella continuità del prato. Il metodo di disinfestazione consigliato è usare un diserbante “antigerminello”, vale a dire un prodotto che uccide le piante al momento della germinazione dei semi e che contiene come principi attivi pendimetalin, trifluralin, benfluralin. Va utilizzato in maniera preventiva, in modo che con una distribuzione a fine aprile-inizio maggio ed un’altra quaranta giorni dopo, è possibile coprire tutto il periodo di nascita del pabbio (da maggio ad agosto).
Il diserbo in emergenza è affidato attualmente ad un unico prodotto chiamato Greenex, a base di fenoxaprop- ethyl: oltre a combattere il pabbio, è anche in grado di seccare le foglie della gramigna.

VANTAGGI

Il prato non richiede l’attenzione ed il tempo necessari a seguire la crescita, che per essere ottimale necessita di annaffiature costanti, concimazioni e diserbi, eventuali risemine in caso di forti piogge o assestamenti del terreno (giardini di recente creazione).

Il risultato finale è immediato: in circa due settimane il nuovo prato è calpestabile e perfettamente godibile.

Il trapianto non ha limiti stagionali e può essere effettuato in ogni mese dell’anno, rammentando maggior precauzione d’estate, periodo che reclama particolare erogazione irrigativa.

FAQ

Qual è il terreno e quale il periodo migliore per posare un tappeto erboso?

Il terreno ideale è sabbioso, drena meglio l’acqua e non si altera anche dopo ripetuti calpestamenti; se prima del trapianto manca questo elemento, è possibile riportare uno strato alto una decina di centimetri, da mescolare con la terra preesistente e sottostante.
Il periodo ideale copre le mezze stagioni, primavera e autunno: le condizioni climatiche sono adatte per un veloce attecchimento delle radici al suolo, lontane da temperature critiche che potrebbero rallentare questo processo. La posa può comunque essere fatta tutto l’anno, evitando periodi in cui si ha terreno ghiacciato o eccessivi ristagni idrici .

Come si prepara il terreno alla posa?

La preparazione del suolo equivale a quella per la semina: vangatura ed eliminazione di sassi, radici e ramaglie, erpicatura per sminuzzare il terreno, preparazione di un buon impianto di irrigazione (assolutamente necessario nei primi giorni dopo la posa dei rotoli), livellamento del terreno con un rullo, per posare i rotoli nella maniera ottimale. La rullatura va effettuata su terreno umido, utilizzando rulli leggeri (40-90 Kg) e di grandi dimensioni, per ridurre al minimo il rischio di compattamento.

Qual è la durata nel tempo?

La durata di un prato, indipendentemente che sia a semina o a rotoli, è legata alle cure: un’attenzione regolare prolunga il mantenimento senza limiti nel tempo.

Qual è il tipo di concime più adeguato?

Il concime integra il nutrimento dato dal terreno; oltre all’utile il residuo sminuzzato dell’erba tagliata, si consiglia l’uso di concimi a lenta cessione, quattro volte all’anno, ad inizio stagione. Alle porte di primavera ed autunno è opportuno un concime ad alta percentuale di azoto, rispetto a fosforo e potassio; prima dell’estate e dell’inverno, optare invece per un’alta percentuale di potassio, che fortifica l’erba in vista di momenti climatici di maggior caldo e freddo. Seguire accuratamente le istruzioni di dosaggio.

Scelta del tagliaerba

La scelta del tagliaerba dipende dall’ampiezza del prato. Esistono tagliaerba elettrici (il filo può rivelarsi però un intralcio) o a batterie ricaricabili, oppure a benzina, indicati per terreni irregolari. Pendenze rilevanti necessitano di apparecchi più potenti, con motore a 2 tempi; attenzione alla maneggevolezza e alla rumorosità.

Va valutata anche l’ampiezza del taglio, a partire dai 36 cm. per prati fino a 500 mq., allargandosi fino a 52 per estensioni maggiori. La lama ideale è doppia e smussata.
I tagliaerba mulching sminuzzano l’erba tagliata e la rilasciano sul terreno, concime naturale per il prato, evitando l’operazione di raccolta.
Occhio alle ruote: devono essere ben fissate da solidi perni, devono poter essere regolabili in altezza davanti e dietro.
E la carrozzeria: meglio metallo che plastica.